EcoBonus 2018

Proroga detrazioni fiscali

Possono usufruirne i privati residenti e non residenti e i contribuenti titolari di impresa quindi con Partita IVA, che possiedono a qualsiasi titolo, l’immobile.


Detrazione al 50%
La più bassa detrazione, prima pari al 65%, oggi è stata ridotta al 50% ed è applicata alla:
• sostituzione di finestre comprensive d’infissi,
• acquisto di schermature solari,
• acquisto di caldaie a biomassa e a condensazione.
Queste ultime possono beneficiarne purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.811/2013.
Inoltre, le caldaie a condensazione possono accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.


Detrazione al 65%
Non ci sono novità invece per l’aliquota al 65% che viene confermata, come negli anni precedenti:
• per gli interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
• per le pompe di calore,
• i sistemi di building automation,
• i collettori solari per produzione di acqua calda,
• gli scaldacqua a pompa di calore,
• i generatori ibridi, cioè formati da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione e infine i generatori d’aria a condensazione.
Inoltre, possono usufruire della detrazione al 65%, anche i micro-cogeneratori, per una detrazione massima consentita di 100.000 euro.


Detrazione al 70% e al 75%
Ad usufruire di queste detrazioni sono solo gli interventi di tipo condominiale (Ecobonus condominii):
• interventi su parti comuni condominiali che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (detrazione del 70%);
• interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali finalizzati al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva conseguendo la qualità media di cui al D.M. 26.06.2015 (detrazione del 75%);
per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.


Sisma bonus
Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Per l’Ecobonus condominii vi è la possibilità di cessione del credito dei condòmini incapienti anche a banche e istituti di credito.